Si chiude con voi la sperimentazione PhonEd

5 Jul

Da cosa è nato il desiderio di sperimentare, nell’alveo di PhonEd, un modo e più canali per raccontare….

 

IndigosProject è, di fatto, una camera tutta per sé. 

Un luogo femminile, benché abitato dalla potente intraprendenza

come dal fumo dei sigari cubani, che nasce due anni fa dalle parole di due amici che, dispersi nello spazio, avevano voglia di creare

un luogo che sentissero a misura del desiderio di pensare.

 

I due amici siamo Claudio ed io. e questa stanza, tutta indaco, ha avuto ed ha lo scopo di provare a vedere se le idee, i contenuti, i progetti, possono nascere in una nuova economia. Quella che la mia amica Stefania Piantoni anni fa mi ha insegnato a chiamare economia del dono. Perché il punto non è nella parola regalo,

il punto è nel mettere lì al centro, perché qualcuno prenda e qualcuno porti. Come Giuseppe Costanzo ha visualizzato, una volta, disegnando una mappa che ha dentro il cuore open source,

mettendola a simbolo di una realtà d’impresa.

 

Essere indaco non vuol dire non fare progetti che non abbiano un valore economico. Essere indaco vuol dire però far precedere un progetto da una fase che sia libera dalle condizioni dei mercati delle idee, per vedere, senza filtri e indirizzi, cosa succede a quella piccola idea.

 

Un’idea cullata nella matrice di IndigosProject non può essere venduta, ma può essere utilizzata citandone l’origine, e senza che se ne abbia un vantaggio commerciale. Sono nati così già alcuni format, che stiamo promuovendo per realizzare progetti in realtà diverse, con libertà e solidali al desiderio di pensare l’economia sulla base di una consapevolezza intera: la morte del lavoro impone e quindi, finalmente consente, di andare a ricercare come produrre, generare e sopravvivere in un universo che si ostina a bruciare tutte le ultime cartucce sulla pelle di chi il lavoro ha fondato, amato, e sviluppato.

 

Veniamo ora a PhonEd…

 

Partendo dalle informazioni che avevamo sugli short novel (poche è spezzettate), per come si sviluppano in Cina e oltreoceano, abbiamo pesnato di vedere cosa succedeva se:

 

– provavamo a scrivere short novel destinati all’invio per telefono  o posta elettronica

– ci confrontavamo con la sensibilità di un possibile pubblico di lettori “speed”

– entravamo nell’intima feritoia che puoi trovare usando la mail o il cellulare per rivolgerti all’altro

– immettevamo questa cosa in rete senza costo per chi aderiva

– raccoglievamo dati per capire cosa poteva succedere “espandendo” il campo…

 

Ci interessava sentire il battito, la voce del mondo. E volevamo entrare nelle vite degli altri.

 

Abbiamo scoperto alcune cose, molto interessanti:

 

– scrivere short novel per il telefono o per la posta elettronica è una forma d’arte separata

– l’editor di collane di short novel ha competenze differenti, e fa scelte che sono all’incrocio fra la promozione editoriale e la letteratura virale

– l’impatto e la preferenza sono condizionati da fattori psico/sociali diversi da quelli valutati nella direzione editoriale tradizionale

– le potenzialità sono enormi ma su segmenti di lettori molto diversi.

 

Molte considerazioni e annotazioni sono state raccolte, e sono a disposizione di chi volgi a ragionare con noi per “espandere il campo”.

Stiamo lavorando per trasformare questa esperienza in una realtà, ma il nostro scopo, in quanto Indaco, era quello di sedimentare pensieri nuovi.

 

Per questo, vogliamo intanto ringraziare quanti hanno giocato con noi la partita della sperimentazione:

 

– chi si è iscritto ed ha commentato in pubblico e in privato

– chi ha risposto ai sondaggi

– chi si è proposto per scrivere e dirigere collane

– chi ha lavorato con noi alla sperimentazione in termini di progettazione e sviluppo, e quindi Paolo Maria Innocenzi e Riccardo Vinci che hanno lavorato con noi e pensato con noi.

– chi si è ritirato in corso d’opera, perché ci ha segnalato reazioni importanti per meglio definire l’idea.

 

Vogliamo chiudere questa fase invitandovi a mandare, entro il 20 luglio, all’indirizzo tryphoned@gmail.com, uno short novel di 3.200 caratteri (divisi in 10 capitoli). Questo sarà inviato ai partecipanti alla sperimentazione via posta elettronica entro la prima settimana di agosto.

 

Indigos Project (nelle persone dei suoi fondatori) sceglierà lo short novel da pubblicare con la modalità “mail” secondo un solo criterio di sentimento di prossimità alla modalità sperimentale che il “modello”

dovrebbe suggerire. Sarà pubblicato in CC 3.0 non commercial. Tutti gli altri, troveranno il loro spazio sul blog https://shortnovelphoned.wordpress.com

 

 

IndigosProject

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